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La natura, nei secoli, è sempre stata fonte di ispirazione per l’uomo. Una sorgente infinita di idee, linee, sfumature, emozioni e, per la famiglia di Roberto Felluga, anche lavoro e vita. Due sfere che si sono sempre sovrapposte e intersecate fino a fondersi in quell’unica, grande passione che muove la loro anima da cinque generazioni.

È a Russiz Superiore, nel cuore di Capriva del Friuli, zona di “Cru” eletta dagli Asburgo nel 1787 che la natura si è fatta arte. Si respira il culto del bello e si percepisce il rispetto della storia in ogni angolo della tenuta: nella casa padronale, nella cantina di invecchiamento interrata, nei vini, sulle etichette Russiz Superiore e Marco Felluga. Cura e armonia sono riposte allo stesso modo su ognuno di quei vigneti che, con eleganza, si rincorrono a perdita d’occhio lungo le colline dei 100 ettari che circondano Russiz Superiore.


Roberto Felluga ha imparato a dialogare con la natura con la stessa umiltà del padre Marco e, con costanza, impegno, rigore e lungimiranza, continua ad adoperarsi in maniera sostenibile, preservandola e valorizzandola.


Questa particolare sensibilità, frutto di un’intera filosofia improntata alla qualità estrema e alla tutela della denominazione Collio, ha spinto l’artista, fotografo e autore, Johann Willsberger, a scegliere la cantina di Russiz Superiore come luogo in cui installare la sua opera.    


Un progetto unico, che lega insieme il mondo del vino, della natura e dell’arte mettendoli in comunicazione e fondendoli in un’unica, evocativa rappresentazione. Willsberger, innamorato del Friuli dagli anni Settanta, ha deciso di riprodurre uno dei simboli più emblematici del Collio: una collina. Posizionata all’ingresso della tenuta, possiede una forma stilizzata e lineare, composta da una sezione verde – volta a rappresentare la collina stessa – e un basamento nero, a ricordare le pendici. La scelta dell’acrilico verde, per la trasparenza del materiale, consente inoltre di immaginare i riflessi del vino bianco in un calice e di percepirne quasi le sensazioni.


“Ogni volta che la osservi, si capisce che i vini del Collio – e in particolare quelli di Russiz Superiore e Marco Felluga – si presentano eleganti, dai colori tenui come il verde della collina, mai pesanti o troppo strutturati”, afferma Willsberger.  

Roberto Felluga: “Produrre il vino è un’antica forma d’arte: è un racconto quotidiano, fatto di complessità, bellezza, armonia, sacrificio, filosofia, storia, sensibilità e cultura. E a Russiz Superiore, grazie anche all’opera di Willsberger, il cuore della nostra realtà si è trasformato in arte.


Sono solo 40 le sculture realizzate dall’artista, tra l’Italia, l’Austria, la Germania e la Francia: famose realtà vinicole di prestigio che ospitano opere uniche, create appositamente in contesti in cui la bellezza della natura dialoga costantemente con il settore vitivinicolo, all’interno di un processo vitale interpretato attraverso l’arte, come simbolo di cultura, radici e famiglia.


Johann Willsberger, nato nel 1941 in Stiria, è fotografo, autore, editore e artista austriaco. Conosciuto per aver fondato nel 1976 “Gourmet, la rivista internazionale per l’enogastronomia”, una delle pubblicazioni più influenti in lingua tedesca degli ultimi 50 anni. Autore di numerosi libri di fotografia, ama immortalare l’arte del food e del wine, in maniera unica e sempre diversa. 


TIPOLOGIA DI LAVORO: grafica per inviti

Pensare al testo, alle sfumature, alle emozioni e alla consecutio temporum è corretto e fondamentale, ma per rendere una descrizione o un articolo più interessante e accattivante per il lettore le belle foto sono necessarie.

Tra gli innumerevoli vantaggi che la comunicazione visiva ha sempre portato, oggi sono la semplificazione e l’immediatezza delle immagini a rendere chiari i concetti. Essere concisi, focalizzarsi subito sul tema e generare stupore sono le modalità con cui grafici e art director comunicano.

E’ per questo che non basta rinominare la foto con classiche parole chiave: per far sì che i motori di ricerca cataloghino e mostrino all’utente esattamente l’immagine – e quindi il contenuto che si sta pubblicando, bisogna lavorare di SEO. Si è infatti spinti a cliccare sugli allegati perché incuriositi dalla qualità, dalla coerenza di ricerca, dalla grandezza e dalla bellezza della stessa immagine, ma anche e soprattutto perché quel contenuto è stato indicizzato perfettamente.

Quattro sono gli elementi che completano e caratterizzano le immagini di un allegato:

  • titolo
  • didascalia
  • testo alternativo (o alt tag)
  • descrizione

Questa è la classica finestra di “dettagli allegato” che WordPress presenta prima di apportare le modifiche di salvataggio:

Partendo dal presupposto fondamentale – su cui si dovrebbero basare anche tutti i contenuti – per cui ci si deve attenere alla realtà, dichiarando il vero ed evitando di inventare nuovi concetti o collegamenti, come titolo si può inserire lo stesso file name, il nome dell’immagine.  E, dal momento che questo è anche il testo che appare automaticamente quando si lascia il cursore del mouse per qualche secondo sulla foto, può anche essere utile utilizzarlo come indicazione per l’utente. Esempio:

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La didascalia è la stringa di testo che compare sotto l’allegato dell’articolo e che solitamente lo descrive brevemente – Es. Elegance in black and white. Questo spazio può essere anche utilizzato per citare il nome dell’autore, il copyright o la fonte dell’immagine.

Il testo alternativo – o alt tag – è il prezioso elemento sui quali i motori di ricerca si soffermano per classificare i contenuti visivi ben ottimizzati. Nato per consentirne la lettura anche ai non vedenti attraverso gli screen reader, grazie all’alt tag, si può descrivere in maniera precisa, chiara e concisa l’immagine scelta per arricchire l’articolo. Evitare testi generici e inflazionati, ma simili alle domande che lo stesso utente pone a Google, sono ottimi spunti per iniziare a comprendere le funzionalità e lo scopo del testo alternativo.

Infine, la descrizione: questo campo può riportare gli stessi contenuti utilizzati nel testo alternativo, ma, avendo a disposizione uno spazio maggiore, è possibile dilungarsi inserendo maggiori dettagli.