Cadibon, la tradizione dell’ospitalità

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“Qui dai Bon” è il significato del nome Cadibon, una crasi tipicamente friulana delle parole “Cà di Bon” che simboleggia l’importanza del territorio e della tradizione familiare. Due sono le realtà che portano ancora oggi questo nome: l’Osteria Cadibon, a San Giovanni al Natisone e l’azienda vinicola Cadibon di Casali Gallo, a Corno di Rosazzo.

Piccola come una casetta e dal caratteristico aspetto, la prima è un luogo famigliare e accogliente dove poter degustare piatti tipici della tradizione friulana, abbinati ai vini della proprietà. Sempre a disposizione, prosciutto crudo di San Daniele tagliato a mano, formaggi, salumi e i freschi sapori della stagione, come la famosa Rosa di Gorizia.

L’Osteria Cadibon è condotta dalla famiglia Bon, la stessa che oggi continua a produrre eccellenti vini a Corno di Rosazzo, nei Colli Orientali e che all’Osteria ha dedicato il Bianco e il Merlot. Ameris Bon coordina e gestisce il ristorante, dividendo le proprie attenzioni tra gli ospiti e le ricette tipiche della sua cucina.

I 60 posti interni e i 40 esterni permettono di organizzare feste, pranzi e cene di lavoro, sia d’inverno che d’estate, nell’incantevole giardino accanto all’Osteria.

Corno di Rosazzo e i Colli Orientali del Friuli sono la culla dei vini Cadibon. Bianchi e rossi di forte temperamento, curati con grande passione e attenzione all’ambiente da Luca Bon, giovane ma già esperto vignaiolo e, insieme, raffinato e meticoloso vinificatore.

Si percepisce nuovamente il senso di ospitalità dell’Osteria all’interno della nuova cantina, progettata per offrire il massimo della funzionalità alla lavorazione dell’uva e all’invecchiamento, ma anche per accogliere visitatori e appassionati giunti a degustare o assaggiare prodotti locali.

L’etichetta Cadibon identifica il meglio della produzione: vini capaci di esprimere insieme la forza della natura e la sapienza dell’uomo, risultato di una lungimirante applicazione del metodo biologicobiodinamico e di una profonda cura delle piante.

“Il metodo biodinamico insegna a rispettare l’ecosistema terrestre, a mantenere la terra fertile e a conservare in buona salute le viti accrescendo la qualità dei prodotti. Osservando i nostri vigneti riesco a leggerne l’equilibrio, fattore fondamentale per ottenere delle uve ricche in ogni loro naturale caratteristica.”